Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Novena del Santo Natale

 

natività

dal 16 al 24 dicembre

Mattino: Chiesa dei Benedettini
ore 06.00 Rosario - Novena - S. Messa

Pomeriggio: Chiesa Santa Maria delle Grazie
ore 18.00 Rosario - Novena - S. Messa

 
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 11.30 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Lectio Divina 

Domenica 21 Dicembre  2014 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

L’Annunciazione
Luca 1,26-38

Orazione iniziale

Shaddai, Dio della montagna,
che fai della nostra fragile vita
la rupe della tua dimora,
conduci la nostra mente
a percuotere la roccia del deserto,
perché scaturisca acqua alla nostra sete.
La povertà del nostro sentire
ci copra come manto nel buio della notte
e apra il cuore ad attendere l’ eco del Silenzio
finché l’alba,
avvolgendoci della luce del nuovo mattino,
ci porti,
con le ceneri consumate del fuoco dei pastori dell’Assoluto
che hanno per noi vegliato accanto al divino Maestro,
il sapore della santa memoria.

LECTIO

a) Il testo: Lc 1,26-38

26 Nel sesto mese l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. 34 Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35 Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio”. 38 Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

b) Momento di silenzio:

Lasciamo che la voce del Verbo risuoni in noi.

MEDITATIO

a) Domande:

- Nel sesto mese: i miei occhi vede gli angeli con cui Dio viene a visitarmi?
- Non temere: i nostri turbamenti nascono da paure e angosce oppure dalla percezione di un mistero che ci sovrasta e ci coinvolge personalmente?
- Nulla è impossibile a Dio: Generare è opera di Dio; accogliere, compito dell’uomo. Rendo possibile nella mia vita il concepimento di una vita che viene dallo Spirito di Dio?

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IIIa Domenica di Avvento

Nella terza domenica di Avvento, l’esortazione che risuona dal cuore della comunità cristiana può essere espressa dalle parole di Paolo: “Sta sempre lieti!”. L’annuncio del Signore che viene a visitare la nostra vita e trasformarla, riempie di stupore, di trepidante attesa, di vibrante desiderio. E, così, viviamo già pregustando la pienezza di gioia dell’incontro con Lui, allo stesso modo di quando il nostro cuore gioisce, per così dire “in anticipo”, nell’attesa di incontrare una persona amata. Per questo, mentre il Natale del Signore si fa vicino, questa è la domenica “gaudete”, domenica della gioia.
Potrebbe un po’ sorprendere, e perfino infastidire, un invito alla gioia mentre il nostro tempo è segnato dall’addensarsi di tante nuvole nere; la crisi che viviamo a tanti livelli sta certamente segnando il nostro sentire interiore, fatti di cronaca rimbalzano ai nostri occhi togliendoci la pace, molte persone vivono la fatica di un lavoro precario e tante famiglie sono ferite da situazioni difficili, per non parlare dei focolai di violenza e di morte che in diverse parti del mondo continuano a esplodere. Occorre certamente chiarire che l’invito liturgico alla gioia è tutt’altro che un “chiudere gli occhi” dinanzi alla storia in cui siamo immersi; essa non sgorga da una lettura ingenua o superficiale dell’esistenza umana e dei suoi risvolti né, tantomeno, come desiderio di fuga da una realtà buia. E’ una gioia che ha un sapore assolutamente diverso, una qualità specifica, un contenuto profondo, radicato nella fede: è la gioia di sapere, vedere, gustare e toccare l’azione di Dio. E’ la gioia della Sua presenza che viene a liberare, trasformare e rialzare.
E’ questa azione di Dio che, anzitutto, ci viene presentata in questa Liturgia della Parola. Nella I Lettura, infatti, ci viene presentata la storia della vocazione del profeta Isaia (del Terzo Isaia). Siamo nel momento in cui il popolo è tornato dall’esilio di babilonia e si sta riorganizzando, lentamente e a fatica, intorno al Tempio. E’ una storia che deve essere ricostruita. Nel tempio, allora, viene unto il nuovo sommo sacerdote che compone questo poema. Egli, in fondo, sta dicendo: gioisco nel Signore, la mia anima esulta, il mio spirito si allieta perché lo Spirito del Signore mi ha consacrato e sono stato unto per ridare speranza ai poveri e risanare i cuori spezzati di Israele, cioè per far risorgere questo popolo e ricostruirlo. Nel mezzo di una storia faticosa e ferita, dunque, lo Spirito del Signore unge. Dio interviene e agisce per risanare i cuori spezzati dei Suoi figli.
E’ questa la fonte della gioia cristiana, che Papa Francesco ha voluto far risuonare nei nostri cuori con la Sua Esortazione Apostolica: la gioia del vangelo – così inizia il Santo Padre – è la gioia che nasce dall’incontro con Cristo e dal lasciarsi salvare da Lui, uscendo dalla tristezza individualista di un cuore avaro e comodo. E questa gioia, afferma il Papa, riempie il cuore. Le parole del profeta,

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Adorazione Eucaristica

 

SS. Sacramento

Tutti i Giovedì

Chiesa Santa Maria delle Grazie

ore 16.00 - 19.00

Adorazione Eucaristica

Un momento privilegiato per riscoprire il valore della preghiera

e per vivere istanti di comunione davanti a Gesù Eucarestia

S.Messa

Lectio Divina
 
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