Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 19.00 Chiesa dei Benedettini


ore 20.15 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


 
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Lectio Divina 

Lectio Divina 13  luglio  2014 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

La parabola della semente in terra
Matteo 13,1-23


1. Orazione iniziale

La preghiera è, anche, disponibilità all’ascolto; è il momento propizio in cui avviene il vero incontro con Dio. Oggi, domenica del ‘seminatore’, vogliamo aprire il cuore all’ascolto della parola di Gesù con le parole di San Giovanni Crisostomo, per divenire, anche noi, ascoltatori docili e disponibili della Parola che salva: «Fà, o Signore, che ascolti con attenzione e ricordi costantemente il tuo insegnamento, che lo metta in pratica con forza e coraggio, disprezzando le ricchezze e allontanando tutte le inquietudini della vita mondana...Fà che mi fortifichi da ogni parte e mediti le tue parole mettendo profonde radici e purificandomi da tutti gli attacchi mondani» (San Giovanni Crisostomo, Commento al Vangelo secondo San Matteo 44,3-4).

2. Lettura

a) Contesto:

Matteo colloca la parabola della semente con gli eventi precedenti dei capitoli 11 e 12 dove è menzionato il regno di Dio che soffre violenza. Il tema della nostra parabola, come di tutto il discorso in parabole nel capitolo 13, è il regno di Dio.
La “casa” da cui Gesù esce è quella in cui aveva preso dimora a Cafarnao e dove si ritrova con i suoi discepoli (v.1: Quel giorno uscì di casa) e la sua uscita viene messa in relazione con quella del seminatore (v.3: e il seminatore uscì per seminare). Il suo “uscire” ha come approdo fisico o concreto la riva del lago (v.1: e si sedette presso il lago); tale luogo richiama il momento in cui Gesù aveva chiamato i suoi discepoli (4,18), ma, il mare è il luogo di passaggio verso i popoli pagani, quindi, rappresentava la frontiera fra Israele e il mondo pagano. Lo sfondo del discorso in parabole è, quindi, il lago di Genesaret, chiamato “mare” secondo l’opinione della gente. La sua uscita attira le folle. E mentre Gesù è seduto in riva al mare, sorpreso dalle stesse folle che affluiscono a lui, è costretto a salire in barca. Questa diventa la cattedra del suo insegnare. Gesù si rivolge ai suoi ascoltatori mediante un “parlare in parabole” che è diverso dall’insegnare o annunciare.

b) Il testo:

1Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. 2Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una 'barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
3Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il Seminatore uscì a seminare. 4E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. 5Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. 6Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. 7Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. 8Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. 9Chi ha orecchi, intenda».
10Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». 11Egli rispose: «Perché a voi, è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. 12Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. 13Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. 14E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. 15Perché il cuore di questo popolo si é indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
16Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. 17In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!
18Voi dunque intendete la parabola del seminatore: 19tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. 20Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che. ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, 21ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. 22Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto. 23Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta ».

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XIV Domenica del Tempo Ordinario

Nel breve passo del Vangelo di Matteo che ci è proposto in questa XIV Domenica del Tempo Ordinario, siamo introdotti da Gesù stesso al mistero di Dio Padre. Gesù ci svela il modo di pensare e di agire di Dio ma questa rivelazione non avviene attraverso un discorso astratto e lontano; al contrario, Gesù prega.
Ci fermiamo, dunque, sull’immagine di Gesù che prega. E’ una preghiera di lode e di ringraziamento al Padre e non una supplica di bisogno. E per cosa Gesù loda il Padre? Perché Egli si è fatto conoscere ai “piccoli” mentre si è nascosto ai “sapienti”. Sembrerebbe quasi una preghiera ironica ma, in realtà, con queste parole Gesù ci parla di Dio: Egli non è un Dio che puoi raggiungere scalando le vette della grandezza, operando cose prodigiose, contando sulle tue sole forze umane, conoscendo qualche teoria in più sulla fede. Dio è un Padre che puoi riconoscere solo se vivi da figlio, puoi sperimentarne la tenerezza solo se ti lasci condurre, puoi sentire il calore del Suo amore solo se gli tendi le braccia; se presumi di essere arrivato, di sapere, di conoscerLo, allora lo hai già perduto. Vengono in mente le belle parole di San’Agostino: “se lo hai trovato non è Dio, se lo stai ancora cercando allora è Dio”.
Questa è la piccolezza che Gesù loda: mettersi sempre alla ricerca di Dio, non presumere di essere già arrivati, camminare nella conversione continua, essere disponibili a lasciarci cambiare da Dio. In fondo, i sapienti secondo la carne sono proprio quegli uomini religiosi che, in virtù della loro conoscenza e delle loro opere, pensano di essere già in Dio; i piccoli, invece, sono i discepoli, cioè coloro che, anche dall’esperienza personale di peccato e di debolezza, si aprono all’iniziativa di Dio e corrono dietro a Lui con affidamento e abbandono.
Gesù stesso si presenta con il volto di questo Dio dei piccoli. Egli è il Messia che già i profeti avevano annunciato così e, in questa Liturgia, ne è un esempio Zaccaria: il popolo degli uomini può esultare perché il Re che viene non è un guerriero, un padrone, un condottiero ma un Dio mite e innamorato che cavalca un animale della pace come l’asino. Gesù si presenta come il Dio mite e umile di cuore che non vuole imporre dei pesi al cuore dell’uomo ma intende

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Pellegrinaggio a Pompei, Cascia, Assisi e San Giovanni Rotondo

24 - 29 Settembre

in pulmann Gran Turismo e nave

 

  • 24/09/2014      Ore  04.00 0 Partenza da  Terme Vigliatore.Arrivo a Pompei.Visita del Santuario:Pranzo al Ristorante Zì Caterina (0818507447).Subito dopo, partenza per Cascia.Cena.Sistemazione nell'Hotel delle Rose (074376241).
  • 26/09/2014  Assisi. Visita della basilica S.Maria degli Angeli e della Porziuncola.Visita della basilica di San Francesco, della basilica S.Chiara, della casa natale di San Francesco etc.
  • 27/09/2014    Assisi.Continua la visita dei luoghi Francescani:Dopo pranzo partenza per  San Giovanni Rotondo. Cena e sistemazione in albergo – Hotel Santi Angeli.Dopo cena partecipazione a riti religiosi.
  • 28/09/2014    San Giovanni Rotondo.Prima colazione visita delle basiliche, del convento, celebrazione della S.Messa. Pranzo ed inizio viaggio di ritorno a Terme Vigliatore.

 

 

padrepio
 
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Regolamento Sorteggio Festa Patronale 2014

PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE
FESTA PATRONALE 2014

1° Premio Automobile  Fiat Punto
2° Premio Viaggio a Pompei, Cascia, Assisi e  S. Giovanni Rotondo per due persone

Estrazione :PARCO DEI BENEDETTINI – TERME VIGLIATORE Lunedì 15 SETTEMBRE ORE 23.50


REGOLAMENTO
Art. 1
Estrazione


L’estrazione a sorte, per l’assegnazione dei premi, avverrà Lunedì 15 settembre 2014, alle ore 23.45, sul palco del Parco dei Benedettini di Terme Vigliatore (Me), in forma pubblica e trasparente e sarà effettuata alla presenza di un incaricato del Sindaco. Prima dell’estrazione un rappresentante della Parrocchia Santa Maria delle Grazie, organizzatrice della manifestazione, provvederà a ritirare tutti i registri / blocchetti e i biglietti rimasti invenduti e verifica che la serie e la numerazione degli stessi corrispondano a quelle indicate nelle fatture d’acquisto. I biglietti non riconsegnati sono dichiarati nulli agli effetti della lotteria, di tale circostanza si dà atto al pubblico presente prima dell’estrazione. Di dette operazioni è redatto processo verbale del quale una copia è inviata al Prefetto ed un’altra consegnata all’incaricato del sindaco. La manifestazione verrà pubblicizzata entro i confini della provincia di Messina, a partire dal 30 Luglio 2014 con particolare riferimento ai comuni vicini e limitrofi a Terme Vigliatore, con degli appositi avvisi in cui verranno indicati gli estremi della comunicazione di cui all’art. 14 del DPR 430/2001, fatta al Prefetto e al Sindaco, il presente regolamento della
lotteria, le finalità che ne motivano lo svolgimento nonché la serie e la numerazione deibiglietti messi in vendita.


Art. 2
Premi


I premi messi in palio saranno 2 (due), in ordine:
1° Premio (n. 1 automobile utilitaria KIA Picanto) abbinato al possessore del biglietto primo estratto;
2° Premio (n. 1 viaggio x 2 persone a Pompei, Cascia, Assisi e  S. Giovanni Rotondo per due persone) abbinato al possessore del biglietto secondo estratto;
Saranno esposti al pubblico nel periodo del festeggiamenti della festa patronale 1-22 settembre 2014 presso il Parco dei Benedettini di Terme Vigliatore e consegnati ai rispettivi possessori dei biglietti vincenti, nella Chiesa dei Benedettini nel corso della celebrazione eucaristica per l’ottavo giorno e cioè il 22 settembre 2014 alle ore 19.30.


Art. 3
Biglietti

La manifestazione di sorte locale, Lotteria Festa Patronale 2013 sarà effettuata attraverso la vendita di 10.000 (diecimila) biglietti staccati da n. 400 registri / blocchetti a matrice (da 25 biglietti ciascuno) concorrenti per la vincita dei tre premi secondo l’ordine di estrazione.La vendita dei biglietti sarà limitata al territorio della provincia di Messina e partirà il 30 Luglio 2014. L’importo complessivo dei biglietti emessi non supera la somma di €. 51.645,69.
I biglietti sono contrassegnati da un unica serie e numerazioni progressive da 00001 a 10000.Ogni biglietto avrà il prezzo di vendita di €. 2,50 (due / cinquanta).


Terme Vigliatore, 08 luglio 2014


Il Responsabile Incaricato

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