Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 11.30 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 

 

 
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Lectio Divina 

Domenica 22 Febbraio 2015 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

La trasfigurazione di Gesù: la croce nell'orizzonte - La passione che conduce alla gloria
Marco 9,2-10

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

2. Lettura

a) Chiave di lettura:

In questa seconda domenica di quaresima, la Chiesa medita sulla Trasfigurazione di Gesù dinanzi ai tre discepoli che con lui giunsero sulla montagna. La Trasfigurazione avviene dopo il primo annuncio della Morte di Gesù (Lc 9,21-22). Questo annuncio aveva confuso i due discepoli, e soprattutto Pietro. Osserviamo da vicino, nei suoi minimi particolari, il testo che ci descrive la trasfigurazione in modo da renderci conto come questa esperienza diversa di Gesù ha potuto aiutare i discepoli a vincere e superare la crisi in cui si trovavano. Nel corso della lettura, cerchiamo di essere attenti a quanto segue: "Come avviene la trasfigurazione e quale è la reazione dei discepoli davanti a questa esperienza?"

b) Una divisione del testo per aiutarne la lettura:

Marco 9,2-4: La Trasfigurazione di Gesù davanti ai suoi discepoli
Marco 9,5-6: Reazione di Pietro davanti alla trasfigurazione
Marco 9,7-8: La parola del cielo che spiega il senso della Trasfigurazione
Marco 9,9-10: Mantenere il segreto di ciò che videro

c) Testo:

2Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!». 6Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: «Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!». 8E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
9Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. 10Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti.

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Via Crucis

Via Crucis

ore 16.00 Nei quartieri verso la Chiesa S.Maria delle Grazie

dove all'arrivo verra celebrata la Santa Messa

 

ore 16.00 Via Crucis Chiesa S.Maria delle Grazie

 

 

 
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Va Domenica Tempo Ordinario

Dopo l’insegnamento autorevole nella sinagoga e la liberazione dell’uomo posseduto da uno spirito impuro, la giornata di Cafarnao prosegue. Gesù si reca a pranzo a casa di Simone e Andrea, e gli parlano della suocera di Pietro che è a letto con la febbre. La prende per mano, la solleva, la guarisce. Allo stesso modo, sul far della sera, alle porte della città gli presentano molti ammalati perché Egli li guarisca. Infine, Marco annota, quasi concludendo il resoconto di questa giornata, che al mattino presto Gesù si ritira solitario in preghiera e poi si muove per annunciare il Vangelo altrove.
Nella narrazione di queste scene, ci viene offerta la prospettiva sulla missione di Gesù e, potremmo dire, sul suo stile di essere Messia. Marco ci presenta Gesù come il Messia venuto a farsi carico della sofferenza e delle ferite dell’umanità e, contemporaneamente, come Colui che cerca anzitutto, nel silenzio e nella preghiera, la volontà del Padre, senza lasciarsi imprigionare dagli entusiasmi emotivi della folla e né, tantomeno, sfruttando la sua autorità e il potere di guarire, per diventare un leader che si impone agli altri.
In questo senso Gesù è manifestazione di Dio Padre; nella compassione, nei gesti, nel contatto che ha con la folla, il Messia rivela un Dio che si prende cura dell’umanità ferita, ascolta il grido di angoscia che talvolta si leva dal cuore dell’uomo, risana i cuori affranti e rialza chi è caduto. E’ il Dio dell’amore e della compassione, che si manifesta nel gesto del prendere per mano e sollevare la suocera di Pietro. Questo è il senso della missione del Cristo: è venuto per sollevare la nostra umanità e perché abbiamo la vita in abbondanza.
A questa pagina di Vangelo è accostato, in questa domenica, un breve passo tratto dal Libro di Giobbe, in cui è espresso il lamento di un’umanità toccata dalla sofferenza e schiacciata sotto il peso dell’angoscia. Dio ascolta questo grido sofferto, si china sulle nostre ferite, condivide con l’offerta della Sua vita i travagli dell’umanità, ci risana aprendoci alla risurrezione. Possono essere qui ricordate le parole di Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium: “Il Figlio di Dio, nella sua incarnazione, ci ha invitato alla rivoluzione della tenerezza” (EG, 88). Questa è la vera rivoluzione del Vangelo rivolta all’umanità per mezzo del Cristo che, come alla suocera di Pietro, ci prende per mano e ci rialza: una vicinanza compassionevole che guarisce la distanza, entra a contatto con ciò che viviamo profondamente, libera dalle catene e scioglie i nodi che ci rendono spesso prigionieri. Con questo farsi prossimo

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Adorazione Eucaristica

 

SS. Sacramento

Tutti i Giovedì

Chiesa Santa Maria delle Grazie

ore 16.00 - 19.00

Adorazione Eucaristica

Un momento privilegiato per riscoprire il valore della preghiera

e per vivere istanti di comunione davanti a Gesù Eucarestia

S.Messa

Lectio Divina
 
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