Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 11.30 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie



FERIALI

ore 17.30 S. Maria delle Grazie


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


 
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Lectio Divina 

Domenica, 07 Novembre -  Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

Gesù, gli scribi e la vedova  
La contabilità diversa del Regno di Dio  
Marco 12, 38-44
1. Orazione iniziale
Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso  sguardo, con il quale l'hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce  della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli  avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che  sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.  
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli  avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti,  affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza  della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte  di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che  ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

2. Lettura
a) Chiave di lettura:  
Il testo del Vangelo di questa domenica presenta due fatti opposti, legati tra di essi: da  un lato la critica di Gesù contro gli scribi che usavano la religione per sfruttare le vedove povere e, dall’altro, l’esempio della vedova povera che dava al Tempio perfino ciò che le era necessario. Fatto questo assai attuale, fino ad oggi!  
b) Una divisione del testo per aiutarne la lettura:  
Marco 12,38-40: La critica di Gesù contro il guadagno degli scribi
Marco 12,41-42: Gesù osserva la gente che mette l’elemosina nel tesoro del Tempio  
Marco 12,43-44: Gesù rivela il valore del gesto di una povera vedova  
c) Il testo:  
38Diceva loro mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in  lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, 39avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi  posti nei banchetti. 40Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave». 41E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. 42Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. 43Allora,  chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel  tesoro più di tutti gli altri. 44Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece,  nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».
3. Momento di silenzio orante  
perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita.
4. Alcune domande  
per aiutarci nella meditazione e nella orazione.  
a) Qual’è il punto di questo testo che più ti è piaciuto o che più ti ha colpito? Perché?  
b) Cosa critica Gesù nei dottori della Legge, per cosa li loda?  
c) Quali disuguaglianze sociali e religiose di quell’epoca emergono dal testo?  
d) Come mai i due spiccioli della vedova possono valere di più del molto gettato dai
ricchi?  

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Avviso

La Chiesa dei Benedettini  a causa di lavori di restauro resterà temporaneamente chiusa

 
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II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A


Abbiamo atteso in una operosa preghiera il Signore durante il tempo di Avvento ed abbiamo contemplato la Sua umile gloria nella grotta di Betlemme, poi, in estatico stupore, abbiamo sentito il Padre esprimere la Sua gioia ed il Suo compiacimento per il battesimo di Gesù al Giordano, ora siamo pronti, in questo tempo ordinario, a metterci in cammino con Gesù ed a percorrere insieme a Lui le vie del mondo, perché il Regno dei cieli, fatto di pace, giustizia, fraternità e amore vicendevole, sia annunciato a tutti gli uomini.
Giovanni il Battista, ancora una volta, è la voce potente che, in nome di Dio, indica Gesù presente nel mondo. «Ecco l’agnello di Dio», il Figlio amato, il Servo che sa sacrificarsi, è in mezzo agli uomini. Oggi come allora le parole del Battista risuonano per scuotere un’umanità a volte apatica e distratta e chiamarla a conversione, ma anche per incoraggiare coloro che percorrono le vie del bene. Il Figlio di Dio è in mezzo a noi.
Gesù non è «venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo» (Gv 12, 47), perciò Giovanni annuncia la Sua missione parlando di «colui che toglie il peccato del mondo», perché dal peccato, in ogni sua forma, e dalla morte che ne deriva, Gesù è venuto a salvare il mondo e gli uomini tutti. Ma in questa missione universale di salvezza Gesù non ha voluto agire da solo, desiderando invece associare a Sé discepoli di ogni tempo tramite il battesimo. Immergendosi nel Giordano, che, per così dire, in quel momento diveniva “contenitore” dei peccati di tutto il popolo, Gesù mostra di non aver timore o ripugnanza nemmeno per la debolezza dell’uomo e attraverso il suo gesto vince il dolore della penitenza con la gioia di una nuova nascita. Vero uomo, Gesù si immerge nella realtà del peccato e se ne fa carico, vero Dio vince il peccato e ridona la vita; lo stesso, in maniera ancor più forte, avverrà sulla croce, sperimentando la morte Gesù donerà vita.
Liberati dal peso del peccato, che ora portano insieme a Cristo, gli uomini sono invitati a non tornare sotto il giogo di quella schiavitù, il peccato appunto, in ogni sua forma, dalla quale Gesù li ha liberati. Con le parole di S. Leone Magno, ogni uomo è chiamato a

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Santa Teresa d’Avila

Santa Teresa d'Avila Nata nel 1515, fu donna di eccezionali talenti di mente e di cuore. Fuggita da casa, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, in Spagna. Faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua «conversione», a 39 anni. L’incontro con alcuni direttori spirituali la lanciò a grandi passi verso la perfezione. Nel Carmelo concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un’intensa attività come riformatrice dell’Ordine carmelitano. Dopo il monastero di San Giuseppe in Avila, con l’autorizzazione del generale dell’Ordine si dedicò ad altre fondazioni ed estese la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Morì a Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582. Beatificata nel 1614, venne canonizzata nel 1622. Paolo VI, nel 1970, la proclamò Dottore della Chiesa

Santa Teresa d’Avila e il Castello Interiore Nel Libro Teresa descrive il percorso verso la preghiera, percorso fatto di fatiche ma anche segnato dalla gioia e dalla consolazione ,la strada del cammino per entrare al centro di noi stessi. L’anima comincia il suo percorso e passa attraverso “le sette dimore” o le sette stanze.
Nel Castello interiore Teresa delinea il celebre itinerario dell’anima nelle sue sette dimore interiori, alla ricerca dell’unione perfetta con Dio, che abita nel profondo di noi stessi. Grado per grado, spinta dall’amore e dal desiderio di verità e libertà, la coscienza si purifica, trova consolazione, giunge alla pace e alla gioia perfetta.

Scarica il testo "Il Castello Interiore" Scarica le schede  Scheda 1 - Scheda 2 - Scheda 3.

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Adorazione Eucaristica

 

SS. Sacramento

Tutti i Giovedì

Chiesa Santa Maria delle Grazie

ore 15.30
Santo Rosario
S.Messa
Adorazione
Celebrazione dei VESPRI
ore 18.00 Benedizione Eucaristica

Un momento privilegiato per riscoprire il valore della preghiera

e per vivere istanti di comunione davanti a Gesù Eucarestia

 
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