Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Realizzazione della statua di Cristo Risorto

Statua Cristo Risorto Realizzazione della statua di Cristo Risorto,
da collocare il 22 settembre sul sagrato
antistante la chiesa dei Benedettini.
La statua, alta 2 metri, in terracotta,
sarà realizzata con libere offerte
a memoria dei propri defunti
o per grazie ricevute.
Sul basamento possono essere scritti
almeno 200 nomi di defunti o di donatori.
Il criterio utilizzato sarà dal maggiore
offerente a scendere e in ordine alfabetico
fino a spazio esaurito.
Le offerte potranno essere fatte con versamento su:
Conto Corrente Postale n°15985989
o Conto Corrente Bancario IBAN: IT47B0101081280100000001047
intestati ad Associazione Onlus Spes - Terme Vigliatore
 
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 19.00 Chiesa dei Benedettini


ore 20.15 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da lunedì 28 luglio a sabato 2 agosto la messa delle ore 19.00 sarà celebrata presso la Chiesa S.Maria delle Grazie

 
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Lectio Divina 

Domenica 3 agosto  2014 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

La moltiplicazione dei pani - Matteo 14,13-21

1. LECTIO

a) Orazione iniziale:

Vieni Spirito Santo
Vieni Fuoco d’amore
Vieni Padre dei poveri
Vieni Refrigerio dell’anima mia.

b) Lettura del Vangelo:

13Udito ciò, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. 14Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. 15Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". 16Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare". 17Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!". 18Ed egli disse: "Portatemeli qua". 19E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
20Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. 21Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

c) Momenti di silenzio:

perché la Parola di Dio possa entrare in noi ed illuminare la nostra vita.

2. MEDITATIO

a) Chiave di lettura:

Tutti gli evangelisti raccontano la moltiplicazione del pane. Mentre Luca e Giovanni non raccontano che una sola moltiplicazione dei pani (Lc 9, 10-17; Gv 6, 1-13), Marco e Matteo fanno riferimento a due moltiplicazioni (Mc 6, 30-44; 8, 1-10; Mt 14, 13-21; 15, 32-39). Sembra che tutti e due i racconti sia in Matteo che in Marco hanno origine da un unico avvenimento della moltiplicazione dei pani, ma che è stato tramandato in due versioni a secondo di tradizioni diversi. Inoltre il racconto di Mt 14, 13-21 e Mc 6, 30-44 sembrano essere le redazioni più antiche. Qui ci fermiamo solo sull’oggetto della nostra lectio divina, cioè sul testo di Mt 14, 13-21.

Il testo ci presenta Gesù che avuto la notizia dell’uccisione del Battista da Erode (Mt 14, 12), si ritira in disparte «in un luogo deserto» (Mt 14, 13). Spesso nei vangeli, Gesù è presentato a noi come colui che si ritira in disparte. Anche se non sempre è cosi, generalmente questo ritirarsi vuole dimostrare un Gesù immerso nella preghiera. Ecco alcuni esempi: «Congedata la folla, salì sul monte solo, a pregare. Venuta la sera egli se ne stava, ancora solo

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XVIIa Domenica del Tempo Ordinario

Nelle ultime domeniche, siamo stati introdotti nella predicazione del Regno di Dio che Gesù fa attraverso le parabole. In questa domenica, Gesù ci presenta le ultime tre parabole del Regno.
Sono parabole molto brevi, che accennano qualcosa, che lasciano intravedere, anzitutto, quanto Dio sia un realtà preziosa e gioiosa e non un peso che grava sulla nostra vita. Il regno di Dio non è solo simile a un tesoro ma, precisamente, ad un uomo che ha trovato un uomo nel campo dove già lavorava. Il tesoro c’era già prima – ci sta dicendo Gesù - , era nascosto nel campo e il Figlio ora è venuto a portarlo alla luce, a svelarlo per noi. Allora, la storia del Regno che viene, di questo Dio innamorato che ci vuole chiamare a essere suoi figli, della fede che vuole impreziosire e rafforzare la nostra esistenza di uomo, è la storia di un uomo che anzitutto scopre questa presenza amorevole di Dio nel campo della propria vita, della propria esistenza quotidiana, del mondo in cui abita. Accogliere il Regno, dunque, è anzitutto aprirsi all’atteggiamento della scoperta di Dio, riconoscerlo come tesoro e della propria vita e, a questo punto, diventare intraprendente fino a cambiare progetto di vita: andare, vendere il resto, va, comprare qualcosa di nuovo.
Nella parabola del mercante e della perla preziosa, ciò che cambia è l’atteggiamento iniziale; chi lavora il campo scopre il tesoro mentre il mercante è alla ricerca della perla preziosa. Ma l’elemento in comune non cambia: va, vende tutto quello che ha e compra. Sono due movimenti del credere: scoprire che Dio è presente ed è all’opera nella nostra storia e lasciarci sorprendere; contemporaneamente, cercarlo sempre, cercare sempre ciò che è davvero importante e prezioso per vivere pienamente la nostra vita, senza accontentarci mai delle semplici cose che abbiamo qui e ora. Sono i due atteggiamenti, lo stupore e la ricerca, che aprono al Regno di Dio.
Infine, con la terza parabola, ritorna il problema che sta a cuore a Matteo e che già ci ha presentato con la parabola del grano e della zizzania; la Chiesa, il campo di Dio, la famiglia del padre, è come una rete che raccoglie tutto, pesci buoni e pesci cattivi. Il regno di Dio è un cammino vivente, che avviene nel tempo, che si nutre di passaggi e di cambiamenti, di cadute e di conversioni continue. Dio è paziente. Solo alla fine ci sarà, come per la mietitura, la divisione tra pesci buoni e pesci cattivi. E Matteo chiude dicendo: ogni scriba, ogni esperto cioè della Legge e della tradizione religiosa di Israele, per far fruttificare quel tesoro, deve diventare discepolo, aprirsi alla novità del Regno che è Cristo stesso. Lui è il vero tesoro che impreziosisce tutto il resto.
Attraverso la bellezza di queste immagini, la Liturgia ci dice

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Pellegrinaggio a Pompei, Cascia, Assisi e San Giovanni Rotondo

24 - 28 Settembre

in pulmann Gran Turismo e nave

 

  • 24/09/2014      Ore  04.00 0 Partenza da  Terme Vigliatore.Arrivo a Pompei.Visita del Santuario:Pranzo al Ristorante Zì Caterina (0818507447).Subito dopo, partenza per Cascia.Cena.Sistemazione nell'Hotel delle Rose (074376241).
  • 26/09/2014  Assisi. Visita della basilica S.Maria degli Angeli e della Porziuncola.Visita della basilica di San Francesco, della basilica S.Chiara, della casa natale di San Francesco etc.
  • 27/09/2014    Assisi.Continua la visita dei luoghi Francescani:Dopo pranzo partenza per  San Giovanni Rotondo. Cena e sistemazione in albergo – Hotel Santi Angeli.Dopo cena partecipazione a riti religiosi.
  • 28/09/2014    San Giovanni Rotondo.Prima colazione visita delle basiliche, del convento, celebrazione della S.Messa. Pranzo ed inizio viaggio di ritorno a Terme Vigliatore.

 

 

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