Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Peregrinatio Mariae

Programma  Peregrinatio Mariae nei quartieri cittadini dal 04 al 30 maggio 2015

ore 17.00 S. Rosario

ore 17.30 S.Messa

precede e a segue Benedizione delle Famiglie

Beata Vergine Maria
lunedì 04 maggio
Giardina/Genovese Rosa Via Pietre Rosse
martedì 05 maggio Catania Antonino Via Benedettina Sup.
mercoledì 06 maggio
Smiroldo Antonino Via Benedettina Sup.
giovedì 07 maggio
D'Angelo Rina Via Benedettina Sup.
venerdì 08 maggio
Mirabile Gaetano Via L.Capuana
sabato 09 maggio
Italiano Sabato Biagina
Via Verga
lunedì 11 maggio Torre Lucia Via Verga
martedì 12 maggio
Lesina Salvatore
Via Pirandello
mercoledì 13 maggio
Lombardo Antonina
Via Pirandello
giovedì  14 maggio
Puliafito Francesco
Via Mendola
venerdì 15 maggio
Torre Sebastiano Via Fonte di Venere
sabato 16 maggio
Branca Antonino
Stretto Stracuzzi,84
lunedì  18 maggio
Lombardo Giuseppa
Via Verdi
martedì 19 maggio
Mazzeo Maria
Via maceo 165
mercoledì 20 maggio
Munafò De Pasquale Domenica
Via del mare 142
giovedì 21 maggio
Valenti Fortunata
Via Maceo 137 bis
venerdì  22 maggio
Puliafito Rita Via Maceo 155
sabato 23 maggio
Chiofalo Carmela Via A. Perroni
lunedì 25 maggio
Sottile Presti Salvatora
Via IV Novembre
martedì 26 maggio
Calabrese Giuseppe
Via IV Novembre, 15
mercoledì 27 maggio
Fam. Raimondo Francesco
Via Maceo, 99
giovedì 28 maggio
Branca Antonino/Famà Via Maceo,17
venerdì  29 maggio
Torre Giuseppe
Via Maceo, 25
sabato 30 maggio
Cicero Loredana
Via Stracuzzi,84

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Coroncina del mese di Maggio

 
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 11.30 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 

 
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Lectio Divina 

Domenica 24 maggio 2015 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

La testimonianza dello Spirito santo e la testimonianza dei discepoli
Giovanni 15, 26-27. 16, 12-15

1. Orazione iniziale

Quando verrà il Consolatore, o Padre mio? Quando mi raggiungerà il tuo Spirito di verità? Il Signore Gesù ce lo ha promesso, ha detto che lo avrebbe mandato dal tuo grembo fino a noi. Padre, spalanca allora il tuo cuore e invialo dai cieli santi, dalle tue alte dimore! Non tardare più, ma adempi la promessa antica; salvaci oggi, per sempre! Apri e libera il tuo Amore per noi, perché anch’io sia aperto e liberato da te, in te. Questa tua Parola di oggi sia il luogo santo del nostro incontro, sia la stanza nuziale per l’immersione in te, o Trinità Amore! Vieni in me e io in te; abita in me e io in te. Rimani, Padre! Rimani o Figlio Gesù Cristo! Rimani per sempre, Spirito Consolatore, non lasciarmi più! Amen.

2. Lettura

a) Per inserire il brano nel suo contesto:

I pochi versetti che la liturgia ci offre oggi per la meditazione appartengono al grande discorso di addio rivolto da Gesù ai suoi discepoli prima della Passione, che Giovanni estende da 13, 31 fino alla fine del cap. 17. Qui Gesù comincia a parlare delle conseguenze inevitabili della sequela e della scelta di fede e amore per Lui; il discepolo deve essere pronto a soffrire persecuzione da parte del mondo. Ma in questa lotta, in questo dolore, c’è una Consolazione, c’è un Difensore, un Avvocato che testimonia per noi e ci salva: il dono dello Spirito illumina la vicenda umana del discepolo e la ricolma di speranza viva. Egli è inviato per farci comprendere il mistero di Cristo e per renderci partecipi di esso.

b) Per aiutare nella lettura del brano:

15, 26-27: Gesù annuncia l’invio dello Spirito santo, quale Consolatore, quale Avvocato difensore; sarà Lui ad agire nel processo accusatorio che il mondo intenta contro i discepoli di Cristo. Sarà Lui a renderli forti nella persecuzione. Lo Spirito rende testimonianza al mondo riguardo al Signore Gesù; egli difende il Cristo, contestato, accusato, rifiutato. Ma è necessaria anche la testimonianza dei discepoli; lo Spirito deve servirsi di loro per proclamare con potenza il Signore Gesù in questo mondo. E’ la bellezza della nostra vita trasformata in testimonianza d’amore e fedeltà a Cristo.
16, 12: Gesù pone i suoi discepoli – e quindi anche noi – di fronte alla loro condizione di povertà, di incapacità, per la quale non è loro dato di comprendere molto né delle parole di Gesù, né delle parole della Scrittura. La sua verità è ancora un peso, che non possono ricevere, sollevare e portare.
16, 13-15: In questi ultimi versetti, la Parola di Gesù rivela ai discepoli quale sarà l’azione del suo Spirito nei loro confronti. Sarà Lui a guidarli in tutta la verità, cioè farà loro comprendere il mistero di Gesù in tutta la sua portata, nella totalità della sua verità. Egli guiderà, rivelerà, annuncerà, illuminerà, portando a noi discepoli le parole stesse del Padre. E così saremo condotti nell’incontro con Dio; per grazia saremo resi capaci di comprendere le profondità del Padre e del Figlio.

c) Il testo:

15, 26 Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; 27e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
16, 12 Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. 13Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. 14Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. 15Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.

3. Un momento di silenzio orante

Ho letto il brano, ho cercato di comprendere la sua struttura, di afferrare le parole di Gesù, di entrare in contatto con le presenze che qui mi vengono offerte. Ora mi fermo, mi soffermo. Cerco di aprire ancora di più il mio cuore, la mia mente, tutto il mio essere, perché questo incontro con il santo evangelo di Gesù sia incontro d’amore, d’amicizia vera, di trasformazione. Faccio silenzio. Ripeto solo: “Vieni Spirito santo”. Di tanto in tanto, posso intervallare questo spazio di silenzio e ascolto, cantando sottovoce queste parole: “Manda il tuo Spirito e rinnova la terra”. Mi faccio terra silenziosa, terra in attesa…

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Pentecoste

Lo Spirito Santo, come vento impetuoso e con lingue di fuoco, riempie la casa dove gli apostoli stavano riuniti. Con questa immagine, la Liturgia della Parola ci introduce alla Solennità di Pentecoste. E’ il compimento della Pasqua del Signore – cinquanta giorni dopo, cioè sette settimane dopo – e il Cristo Risorto, dopo essersi legato a noi e averci strappato dalla morte, effonde in noi il Suo Spirito e, così, ci apre alla comunione con il Padre. Lo Spirito santo, infatti, è la presenza d’amore di Dio in noi, presenza che ci rende figli del Padre e fratelli tra di noi.
E’ dunque la festa del cristiano e della Chiesa. Non festa di un singolo ma di tutta la comunità dei figli che Gesù si è acquistati. Rinasce alla vita nuova di Cristo solo chi, ricevendo lo Spirito, apre la propria vita all’amore e alla comunione. Sono cristiano non per i miei meriti e per le cose che sono capace di fare per il Signore, ma perché lo Spirito santo abita in me. E’ il dono che Gesù Risorto ha fatto alla mia vita, aprendola all’incontro con Dio e con i fratelli. E’ la presenza d’amore che mi fa camminare nella carne e nel mondo, permettendomi di fare quotidianamente l’esperienza della vicinanza, della luce e della forza di un Dio che mi accompagna. E’ lo stesso mistero di amore del Dio trinità, che scioglie la durezza del mio cuore e mi libera dalla prigione dell’egoismo, indicandomi la via della comunione, della fraternità e del dono di me stesso, come via della gioia e compimento della mia umanità.
Questa solennità, dunque, sottolinea che noi siamo cristiani grazie al dono di Dio che viene ad abitare in noi. E che siamo cristiani solo “insieme”, se viviamo tra di noi la comunione d’amore del Padre e del Figlio. La liturgia della Parola sottolinea questi due movimenti nel racconto degli Atti degli Apostoli: lo Spirito viene, come dono dall’alto, mentre gli apostoli sono nella casa. Lo Spirito vince le paure e le chiusure di ciascuno e dà inizio all’avventura della Chiesa, segno della presenza di Cristo nel mondo fino alla fine dei tempi. Essa, sostenuta e illuminata dal dono dello Spirito di Cristo, può annunciare il Vangelo, guarire gli ammalati, liberare i prigionieri e indicare alla storia la sua destinazione finale.
Le immagini con cui la Liturgia ci parla dello Spirito, ci aiutano a comprenderne le azioni e gli effetti. Il vento impetuoso riempie la casa, come per far circolare un’aria nuova, la novità di Cristo nell’esistenza ancora troppo chiusa degli Apostoli; e, così, si aprono le porte ed essi escono. La “Chiesa in uscita”, così tanto raccomandataci dal Santo Padre Francesco, non è un modo di essere Chiesa o un espediente pastorale; è l’identità stessa della

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Adorazione Eucaristica

 

SS. Sacramento

Tutti i Giovedì

Chiesa Santa Maria delle Grazie

ore 16.00 - 19.00

Adorazione Eucaristica

Un momento privilegiato per riscoprire il valore della preghiera

e per vivere istanti di comunione davanti a Gesù Eucarestia

S.Messa

Lectio Divina
 
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