Parrocchia di Terme Vigliatore

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
E-mail Stampa PDF

Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 17.30  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
E-mail Stampa PDF

Lectio Divina 

Domenica 19 ottobre  2014 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

Tributo a Cesare- Quando l’ipocrisia prepara una trappola alle persone oneste
Matteo 22,15-21

 

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l’hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

 

2. Lettura

a) Una divisione del testo per aiutarne la lettura:

Matteo 22,15-17: La domanda dei farisei e degli erodiani
Matteo 22,18-21: Risposta di Gesù

b) Chiave di lettura:

Gesù giunge dalla Galilea per la festa annuale della Pasqua a Gerusalemme. Entrando in città è acclamato dalla gente (Mt 21,1-11). Entra subito nel tempio da dove caccia i venditori (Mt 21,12-16). Anche se risiede a Gerusalemme, Gesù passa le notti fuori dalla città e ritorna poi al mattino, (Mt 21,17). La situazione è molto tesa. A Gerusalemme nella discussione con le autorità, i capi dei sacerdoti, gli anziani e i farisei, Gesù esprime il suo pensiero in parabole (Mt 21,23 a 22,14). Vorrebbero prenderlo ma hanno paura (Mt 21,45-46). Il vangelo di questa domenica sul tributo a Cesare (Mt 22,15-21) si colloca in questo insieme di conflitti di Gesù con le autorità.

c) Il Testo:

15Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. 16Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. 17Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?». 18Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? 19Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?». 21Gli risposero:

«Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

XXIXa Domenica del Tempo Ordinario

Il dialogo narrato nel Vangelo di questa domenica, mette in evidenza l’atteggiamento poco autentico dei farisei, i quali tentano di “cogliere in fallo” Gesù per trovare un’accusa plausibile contro di Lui. E’ proprio il primo versetto della pagina evangelica di Matteo a offrirci questa chiave di lettura: ci si può presentare al Maestro anche con intenzioni insincere, per legittimare se stessi e far sorgere motivi apparentemente validi per rifiutare la Sua presenza e la Sua Parola. E, tuttavia, anche questa occasione di incontro con dei cuori così poco trasparenti, da a Gesù la possibilità di affermare una verità liberante per la nostra vita: solo il Signore è Dio e Lui solo bisogna adorare!
In modo subdolo, le autorità mandano a Gesù dei farisei e degli erodiani, i quali propongono un quesito: “bisogna pagare le tasse all’impero romano oppure no?” Ora, farisei ed erodiani sono due gruppi diversi; i farisei sono gli uomini religiosi e conservatori, che rifiutano perfino di toccare le monete dell’impero, perché su di esse c’è dipinto il volto dell’imperatore e ciò è contrario al comandamento; semplicemente toccare le monete, farle circolare nel Tempio e pagare il tributo, significava riconoscere all’imperatore un potere sul popolo santo di Dio. Gli erodiani, invece, erano quei Giudei del partito di Erode, il quale governava una parte del territorio proprio per conto dell’impero romano; essi avevano tutto l’interesse, anche economico, a incassare le tasse. Si capisce allora il tranello che le autorità hanno preparato a Gesù: se Gesù risponde con un “no” si mette contro l’impero e se risponde “si” si mette contro la legge e quindi contro il Tempio.
Gesù, però, è un sapiente secondo lo Spirito. Egli vede la loro astuzia insincera e smaschera la loro ipocrisia, spostando il problema e andando alla radice; si fa dare una moneta, chiede di chi è l’immagine. A questo punto, afferma: se la moneta è di Cesare restituitegliela ma state anche molto attenti a restituire a Dio ciò che è di Dio. Gesù non sta separando politica e religione e né proponendo una sorta di laicità in cui vi sono due ambiti diversi, Chiesa e Stato. Il pericolo di una simile visione, infatti, è che si separa la confessione di fede dalla storia, dalla prassi sociale, dall’impegno politico, dalla vita reale.
Gesù sta dicendo una cosa molto più grande: c’è qualcosa che appartiene a Cesare – all’impero, all’autorità – e allora dategliela; ma state attenti a non consegnare a nessuno, neanche all’autorità, tutto il resto e cioè voi stessi, la vostra persona, la vostra dignità, la vostra libertà. La vostra vita appartiene a Dio e solo a Lui dovete restituirLa, vivendola per Lui. Non siate schiavi di nessun’altra autorità di questo mondo e a nessun idolo affidate la vostra vita: né allo Stato, né alle idee o ideologie, né al denaro, né alla posizione sociale.  C’è qualcosa di profondo, di intimo, di importante che appartiene a Dio e solo a Lui va restituito: è l’uomo nella totalità della sua esistenza. Sulla moneta che circola sulla terra c’è l’immagine di Cesare ma nel cuore dell’uomo, invece, è impressa l’immagine di Dio. A Dio solo devi rendere culto, Lui solo adorare, a Lui affidare la tua vita. In tal senso, anche la Iª Lettura ci aiuta nella riflessione: il re Ciro è suscitato da Dio per il bene del popolo e, tuttavia, Ciro non è un dio da adorare perché “Io sono il Signore e non ce n’è alcun altro”.
Questa Liturgia della Parola domenicale, dunque, ci consegna la verità profonda della nostra vita e ci fa comprendere quanto affermare Dio, non significa diminuire la nostra umanità ma, al contrario,

Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

Risultato Lotteria Festa Patronale 2014

1° Premio Biglietto n° 4395 vince un' Automobile Kia Picanto 1.0 5p Benzina Full Optional  garanzia 7 anni
Concessionaria Leon Car Srl - Barcellona P.G.  IVA e immatricolazione a carico del vincitore


2° Premio  Biglietto n°4993 vince un Viaggio a Pompei, Cascia, Assisi e  S. Giovanni Rotondo per due persone

Scarica il Verbale dell'Estrazione

Lotteria 2014

 
E-mail Stampa PDF

25 anni di sacerdozio di Padre Salvatore Catalfamo

Mercoledì 25 Giugno alle ore 19.00 nella Chiesa Santa Maria delle Grazie ringraziamo Dio per i 25 anni di sacerdozio del nostro reverendo  parrocco Salvatore Catalfamo

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  7 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 7

La Chiesa.it

News dal Mondo cattolico

 

Cerca un Santo

Siti cattolici

 

 


Utenti : 1
Contenuti : 131
Link web : 21
Tot. visite contenuti : 151626