Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie

ore 11.30 S. Maria delle Grazie

ore 17.30 Chiesa dei Benedettini


ore 19.00 S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 09.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 
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Lectio Divina 

Domenica 26 giugno 2016 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

Il processo difficile nella formazione dei discepoli.
Come nascere di nuovo.

Luca 9,51-62

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l’ hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione. 
Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

2. Lettura

a) Chiave di lettura: Il contesto letterario

Nel contesto del Vangelo di Luca, il testo di questa domenica si trova all’inizio della nuova fase dell’attività di Gesù. I frequenti conflitti di mentalità con il popolo e con le autorità religiose (Lc 4,28; 5,21.30; 6,2.7; 7,19.23.33-34.39) confermarono Gesù lungo il cammino del Messia Servo, previsto da Isaia (Is 50, 4-9; 53,12) ed assunto da lui fin dall’inizio della sua attività apostolica (Lc 4,18). A partire da questo, Gesù comincia ad annunciare la sua passione e morte (Lc 9,22.43-44) e decide di andare a Gerusalemme (Lc 9,51). Questo cambiamento di rotta degli avvenimenti produsse una crisi nei discepoli (Mc 8,31-33). Loro non lo capiscono ed hanno paura (Lc 9,45), poiché in loro continua a dominare la mentalità antica del Messia glorioso. Luca descrive vari episodi in cui affiora la vecchia mentalità dei discepoli: desiderio di essere il più grande (Lc 9,46-48); volontà di controllare l’uso del nome di Gesù (Lc 9,49-50); reazione violenta di Giacomo e di Giovanni davanti al rifiuto dei samaritani di accogliere Gesù (Lc 9,51-55). Luca indica anche come Gesù si sforza di far capire ai suoi discepoli la nuova idea della sua missione. Il testo di questa domenica (Lc 9, 51-62) descrive alcuni esempi di come faceva Gesù per formare i suoi discepoli.

b) Una divisione del testo per aiutarne la lettura:

Luca 9,51-52: Gesù decide di andare a Gerusalemme
Luca 9,52b53: Un villaggio della Sammaria non offre accoglienza
Luca 9,54: Reazione di Giovanni e di Giacomo di fronte al no samaritano
Luca 9,55-56: Reazione di Gesù di fronte alla violenza di Giacomo e di Giovanni
Luca 9,57-58: Prima proposta di seguire Gesù
Luca 9,59-60: Seconda proposta di seguire Gesù
Luca 9,61-62: Terza proposta di seguire Gesù

c) Il testo:

51Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme 52e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. 53Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. 54Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». 55Ma Gesù si voltò e li rimproverò. 56E si avviarono verso un altro villaggio.
57Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». 58Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». 59A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre».60Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». 61Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». 62Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

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XIIIa Domenica del Tempo Ordinario

Il brano del vangelo di questa domenica ci introduce nella sezione centrale del Vangelo di Luca. L’evangelista ci conduce attraverso il grande viaggio che Gesù compie verso Gerusalemme. Luca evidenzia la scelta ferma e decisa del Signore, di incamminarsi verso la Città Santa. Gesù non è attratto dalla morte e neppure esegue meccanicamente degli ordini. Egli sceglie liberamente di obbedire, con amore, alla volontà del Padre. La determinazione di Gesù non è di stampo militaresco bensì compassionevole; con decisione si dirige verso la Città Santa per essere elevato da terra, attirare tutti a sé e redimere il mondo intero. In Gesù la determinazione si sposa completamente con la mitezza: Egli è l’Agnello determinato a lasciarsi immolare per il bene di tutti.
I samaritani, che rifiutano la centralizzazione del culto in Gerusalemme, non lo accolgono. I discepoli, dal canto loro, hanno già dimenticato le istruzioni date dal Signore, su come essere umili nonostante il rifiuto. Se Gesù insegna di scuotere semplicemente la polvere dai propri piedi, senza commentare, senza condannare, i discepoli vogliono invocare un fuoco divoratore sui samaritani. L’Agnello di Dio, determinato nella sua scelta di immolarsi per tutti e quindi anche per i samaritani che lo rifiutano, rimprovera i discepoli ancora troppo lontani dalla sua logica, dal suo insegnamento-testimonianza. I discepoli che sono con lui fin dall’inizio del suo ministero pubblico e condividono con lui la quotidianità della vita e la sua costante presenza, sembrano essersi inorgogliti. L’evangelista, allora, si sofferma sul significato della

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Adorazione Eucaristica

 

SS. Sacramento

Tutti i Giovedì

Chiesa Santa Maria delle Grazie

ore 16.00 - 19.00

Adorazione Eucaristica

Un momento privilegiato per riscoprire il valore della preghiera

e per vivere istanti di comunione davanti a Gesù Eucarestia

S.Messa

Lectio Divina
 
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Santa Teresa d’Avila

Santa Teresa d'Avila Nata nel 1515, fu donna di eccezionali talenti di mente e di cuore. Fuggita da casa, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, in Spagna. Faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua «conversione», a 39 anni. L’incontro con alcuni direttori spirituali la lanciò a grandi passi verso la perfezione. Nel Carmelo concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un’intensa attività come riformatrice dell’Ordine carmelitano. Dopo il monastero di San Giuseppe in Avila, con l’autorizzazione del generale dell’Ordine si dedicò ad altre fondazioni ed estese la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Morì a Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582. Beatificata nel 1614, venne canonizzata nel 1622. Paolo VI, nel 1970, la proclamò Dottore della Chiesa

Santa Teresa d’Avila e il Castello Interiore Nel Libro Teresa descrive il percorso verso la preghiera, percorso fatto di fatiche ma anche segnato dalla gioia e dalla consolazione ,la strada del cammino per entrare al centro di noi stessi. L’anima comincia il suo percorso e passa attraverso “le sette dimore” o le sette stanze.
Nel Castello interiore Teresa delinea il celebre itinerario dell’anima nelle sue sette dimore interiori, alla ricerca dell’unione perfetta con Dio, che abita nel profondo di noi stessi. Grado per grado, spinta dall’amore e dal desiderio di verità e libertà, la coscienza si purifica, trova consolazione, giunge alla pace e alla gioia perfetta.

Scarica il testo "Il Castello Interiore" Scarica le schede  Scheda 1 - Scheda 2 - Scheda 3.

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Via Crucis

Via Crucis

ore 16.00 Nei quartieri verso la Chiesa S.Maria delle Grazie

dove all'arrivo verra celebrata la Santa Messa

 

ore 16.00 Via Crucis Chiesa S.Maria delle Grazie

 

 

 
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Novena dell'Immacolata

Dal 29 Novembre al 7 Dicembre  presso la chiesa dei Benedettini  a partire dalle ore 17,00

Immacolata Concezione

 

  • Rosario
  • Novena
  • S.Messa
Madre beata, Vergine santa, gloriosa Regina del mondo: a noi, che celebriamo la festa della tua Immacolata Concezione, dona la gioia della tua Protezione.
VERGINE PURISSIMA            Prega per noi
VERGINE DA PREDICARE    Prega per noi
MADRE AMMIRABILE             Prega per noi
CASA D’ORO                             Prega per noi
MADRE AMABILE                     Prega per noi
ROSA MISTICA                         Prega per noi
VERGINE VENERABILE         Prega per noi
SANTA MARIA                           Prega per noi

 

clicca per scaricare Novena alla Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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