Parrocchia di Terme Vigliatore

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Parrocchia Santa Maria delle Grazie di Terme Vigliatore
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Orario  delle SS. Messe

orarimesse


FESTIVI

ore 10.00 S. Maria delle Grazie



ore 19.00 Chiesa dei Benedettini


ore 20.15  S. Maria delle Grazie

FERIALI

ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


SABATO

ore 08.30 Cappella SS.Crocifisso (cimitero)


ore 19.00  Chiesa dei Benedettini


 

 

 

 

 

 

 
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Lectio Divina 

Domenica 26 luglio 2015 - Tratto dal sito  dell'Ordine dei Carmelitani

 

Mangiare e condividere il pane della vita
Giovanni 6, 1-15

1. Invochiamo lo Spirito santo

Padre nostro che sei nei cieli
e ci hai consegnato il tuo Figlio prediletto,
manda a noi il tuo Spirito,
perché possiamo mangiare e gustare ciò che tu ci doni.
Dacci oggi il pane quotidiano del corpo e dello spirito
e fa' che esso susciti in noi la fame e la sete
di te, della tua Parola e del tuo banchetto,
dove ci sazierai della tua presenza,
del tuo amore e della tua salom,
nella gioia della comunione con i fratelli che tu ci doni oggi,
perché condividiamo con loro il pane materiale e spirituale. Amen.

2. Lettura

a) Le premesse e la chiave di lettura biblica e liturgica:

* Il nostro brano ha una singolare particolarità: narra l'unico episodio "inflazionato" nei vangeli. Infatti, nel totale, è raccontato per sei volte (una volta Luca e Giovanni, due volte ciascuno Marco e Matteo) . Al di là della valutazione storico - critica di questa insolita frequenza, è evidente che la tradizione cristiana primitiva ha dato a quest'episodio un grande risalto.
* I rapporti letterari con gli altri racconti evangelici sono molto discussi, ma attualmente non si può stabilire definitivamente se ci siano e quali siano i rapporti diretti e indiretti fra i diversi racconti evangelici. Il parallelo più vicino a Giovanni sembra essere, qui, il primo testo di Marco (6, 30-54), ma Giovanni avrebbe comunque attinto a una fonte autonoma, che ha rielaborata in modo che fosse in stretta relazione con il discorso seguente.
* Come avviene di solito nel quarto vangelo, al "segno", che in questo caso è un miracolo, è strettamente abbinato un discorso di grande importanza teologica. In questo caso, il discorso che segue copre quasi per intero il lungo capitolo sesto: è il discorso sul "pane della vita" (6, 26-59), la grande fonte di riflessione teologica sul sacramento dell'Eucaristia.
* In tutto il testo, vi sono vari richiami a gesti, parole e idee caratteristici della liturgia cristiana, per cui sembra essere molto stretto il legame di questo brano con la tradizione liturgica della celebrazione eucaristica, soprattutto alla luce del fatto che il vangelo di Giovanni non riferisce l'istituzione dell'Eucaristia.
* Nel ciclo liturgico di quest'anno, basato sul vangelo di Marco, s'inserisce qui una serie di vangeli domenicali tratti da Giovanni. L'inserzione avviene proprio nel punto in cui si sarebbe dovuta leggere la moltiplicazione dei pani. La scelta della prima lettura è un classico esempio di illuminazione reciproca fra i Testamenti: si tratta di una moltiplicazione di pani operata dal profeta Eliseo (2Re 4, 42-44). Il parallelo fra i miracoli illumina anche l'aspetto profetico della persona di Gesù. A sua volta, la seconda lettura (Ef 4, 1-6) sottolinea uno degli aspetti della vita eucaristica della Chiesa: la comunione che si costruisce attorno a Cristo e si alimenta dell' unico pane eucaristico.
* I temi maggiori di questo brano, sono quelli che riguardano la simbologia del pane e della condivisione del pasto, anche in prospettiva escatologica. Altri motivi importanti presenti nel testo sono quelli della fede in Gesù e del suo modo di interpretare il messianismo, qui mostrato attraverso la filigrana della figura veterotestamentaria di Mosè.

b) Il testo:

1 Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade, 2 e una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi. 3 Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli. 4 Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
5 Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". 6 Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. 7 Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". 8 Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: 9 "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". 10 Rispose Gesù: "Fateli sedere". C'era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
11 Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero. 12 E quando furono saziati, disse ai discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". 13 Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
14 Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: "Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!". 15 Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.

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Regolamento Sorteggio Festa Patronale 2015

PARROCCHIA SANTA MARIA DELLE GRAZIE
FESTA PATRONALE 2015


Art. 1
Estrazione

L’estrazione a sorte, per l’assegnazione dei premi, avverrà martedì 15 settembre 2015, alle ore 23.55, sul palco del Parco dei Benedettini di Terme Vigliatore (Me), in forma pubblica e trasparente e sarà effettuata alla presenza di un incaricato del Sindaco. Prima dell’estrazione un rappresentante della Parrocchia Santa Maria delle Grazie, organizzatrice della manifestazione, provvederà a ritirare tutti i registri / blocchetti e i biglietti rimasti invenduti e verifica che la serie e la numerazione degli stessi corrispondano a quelle indicate nelle fatture d’acquisto. I biglietti non riconsegnati sono dichiarati nulli agli effetti della lotteria, di tale circostanza si dà atto al pubblico presente prima dell’estrazione. Di dette operazioni è redatto processo verbale del quale una copia è inviata al Prefetto ed un’altra consegnata all’incaricato del sindaco. La manifestazione verrà pubblicizzata entro i confini della provincia di Messina, a partire dal 01 luglio 2015 con particolare riferimento ai comuni vicini e limitrofi a Terme Vigliatore, con degli appositi avvisi in cui verranno indicati gli estremi della comunicazione di cui all’art. 14 del DPR 430/2001, fatta al Prefetto e al Sindaco, il presente regolamento della lotteria, le finalità che ne motivano lo svolgimento nonché la serie e la numerazione dei biglietti messi in vendita.

Art. 2
Premi

I premi messi in palio saranno 2 (due), in ordine:
1° Premio (n. 1 automobile utilitaria Toyota Aygo 1.0 X-Col) abbinato al possessore del biglietto primo estratto
2° Premio ( n. 1 Viaggio per due persone a  Pietrelcina  S.Giovanni Rotondo) abbinato al possessore del biglietto secondo estratto
Saranno esposti al pubblico nel periodo del festeggiamenti della festa patronale 1-22 settembre 2015 presso il Parco dei Benedettini di Terme Vigliatore e consegnati ai rispettivi possessori dei biglietti vincenti, nella Chiesa dei Benedettini nel corso della celebrazione eucaristica per l’ottavo giorno e cioè il 22 settembre 2015  alle ore 19.30.

Art. 3
Biglietti

La manifestazione di sorte locale, Lotteria Festa Patronale 2015 sarà effettuata attraverso la vendita di 10.000 (diecimila) biglietti staccati da n. 400 registri / blocchetti a matrice (da 25 biglietti ciascuno) concorrenti per la vincita dei tre premi secondo l’ordine di estrazione. La vendita dei biglietti sarà limitata al territorio della provincia di Messina e partirà il 30 giugno 2015. L’importo complessivo dei biglietti emessi non supera la somma di €. 51.645,69.
I biglietti sono contrassegnati da un unica serie e numerazioni progressive da 00001 a 10000.
Ogni biglietto avrà il prezzo di vendita di €. 2,50 (due / cinquanta).

Terme Vigliatore,  01/06/2015

Documenti:

 
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XI Domenica del Tempo Ordinario

Gesù parla del Regno in parabole. Il Regno, infatti, è la realtà della venuta di Dio in mezzo agli uomini e nella storia, il Suo avvicinarsi a noi, il Suo compatire e condividere la nostra umanità, la Sua azione di salvezza per noi. In definitiva, quindi, il Regno è Gesù stesso, rivelazione del Padre e segno del Suo amore per le creature. Una realtà troppo grande rispetto alle umane comprensioni, una notizia che si avvera nella storia presente e che richiede un’apertura del cuore e una conversione della mente. Per questo, non si può certo spiegare, ma se ne può parlare solo attraverso immagini e paragoni, dunque parabole.
La Liturgia della Parola di questa domenica ci propone l’immagine del seme. E’ una delle più usate nella Scrittura e, certamente, una delle più efficaci. Il seme è piccolo ma cresce fino a dare frutti abbondanti; è seminato da qualcuno che lo pone nel terreno, ma il suo sviluppo è legato al terreno stesso; rappresentando la logica evangelica a cui ci invita Gesù, il seme per portare frutto deve prima morire nella terra.
La parola chiave che unisce le due parabole proposte dall’evangelista Marco è “crescita”. Infatti, il regno è come un uomo che getta il seme nel terreno, e il contadino – che dorma o vegli e senza sapere come – potrà vedere che “il seme germoglia e cresce”; oppure, continua Gesù, il regno è il più piccolo di tutti i semi, ma quando cresce, “diventa più grande di tutte le piante dell’orto” e fa rami grandi tanto da diventare ombra per gli uccelli. Gesù ci annuncia la dinamica del Regno di Dio che viene nella storia, cioè “come” Dio regna nella nostra vita. Egli non viene per schiacciarci o imporci dei pesi ma, al contrario, come un seme destinato a crescere dentro di noi, una realtà che ci trasforma dal di dentro, un amore che discende nel terreno della nostra vita e che, lentamente e senza rumore, germoglia, porta frutti e ci fa diventare alberi rigogliosi.
Certamente Gesù riprende queste immagini, oltre che dallo scenario paesaggistico in cui vive e dalla vita dei contadini del suo tempo, dalla tradizione biblica di Israele; nella prima Lettura di questa domenica, infatti, ci è proposta l’immagine usata dal profeta Ezechiele mentre il popolo è ancora sotto l’esilio di Babilonia. Dio annuncia – per bocca del profeta – che staccherà un ramoscello, un virgulto, dalla cima del cedro, e lo trapianterà in un altro terreno; crescerà, sarà rigoglioso e tutti gli altri uccelli verranno sotto di lui. L’immagine vuole dare speranza al popolo di Israele: Dio lo pianterà in un altro terreno, in esso farà crescere il virgulto nuovo che

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25 anni di sacerdozio di Padre Salvatore Catalfamo

Mercoledì 25 Giugno alle ore 19.00 nella Chiesa Santa Maria delle Grazie ringraziamo Dio per i 25 anni di sacerdozio del nostro reverendo  parrocco Salvatore Catalfamo

 
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