Parrocchia di Terme Vigliatore

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L'Antica Fiera di Termini

Nata grazie all' impegno dei monaci per la promozione umana dei servi della gleba, loro figli e fratelli nella fede giunse ad ottenere insperati benefici a loro favore: la commercializzazione di animali grossi e minuti e varie mercanzie esente da qualsiasi imposta, nel corso della millenaria Fiera di Termini (ancora molto nota e viva negli usi popolari di estese zone della Sicilia, almeno fino al termine della seconda metà del 1900).

L'indiscussa regola, di San Benedetto (Ora et Labora) e la conseguente opera plurisecolare dei suoi monaci costituiscono il più solido ed antico atto di nascita della cosi detta, ‘Fiera di Termini (‘a Fera e Temmini)". Tuttavia non mancano al riguardo dati storici. Per il Casalaina , l'abbazia (oggi chiesa dei Benedettini, venne costruita verso il 1150 (Casalaina Mario, Monografia di Castroreale, Biblioteca di Castroreale, p. 41). Una prima concessione ufficiale, risalente al 1300, è quella di Federico III d'Aragona. Successivamente, nel 1643,la concessione viene riconfermata da FilippoIV, re potentissimo di Sicilia e di Spagna, come si legge sulla lapide posta sulla porta principale della vetusta chiesetta dei Benedettini dedicata alla Madonna delle Grazie. ll testo della lapide è stato cosi tradotto:

·· <<SOTTO IL REGNO Di FILIPPO IV POTENTISSIMO RE DI SPAGNA E DI SICILIA, A MAGGIOR GLORIA DI DIO E DELLA VERGINE MADRE MARIA E PER L'INTERESSE DEL POPOLO, I SOLERTISSIMI PADRl MICHAEL LO COCO FRANCISCUS ALBERTUS MARIUS BASILICÒ E MICHAEL MARIA CAMMARERI SOTTRASSERO DALLE IMPOSTE REGIE QUESTO MERCATO DEDICATO AL POPOLO DI TERMINI>>.

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Viene anche affermato che «In detto luogo [Castroreale, contrada Termini] si celebra in ogni anno una fiera nomata di Termini dal 13 al 16 settembre accordata da Filippo III nel 1623, in essa interviene gran copia di gente che accorre da ogni dove» (Pyrroni Sollyma, Castroreale ed i suoi monumenti. Stamperia di Ignazio D'amico 1855 — Biblioteca Regionale, Palermo), pag. 30.

Notizie simili riferisce il sac. Burrascano Mariano a pag. 99 delle sue: Memorie storiche ecclesiastiche di Castroreale, Stab, Tipog. Fratelli Nobili, 1902 — Biblioteca Regionale di Palermo.

Altra fonte autorevole recita: «... quando i Cistercensii di Novara si fabbricarono verso, il 1150 un'abbazia, la costruirono presso Portosalvo nell’attuale frazione Termini>> (Casalaina Mario, [Monografia di Castroreale, Biblioteca di Castroreale, p. 41). Ed ancora: «E la concessione di privilegi continuava. Lo stesso sovrano con decreto del 1623 accordava inoltre alla città la facoltà di celebrare la fiera di Termini dal giorno 11 a tutto il 18 settembre di ogni anno» (Ivi, p, 53 ).

Il Rossitto, storico barcellonese, ci tramanda che con rescritto 04/03/1836 il re Ferdinando II concedeva la chiesa di santa Maria di Termini all'arciprete di Castroreale, per essere elevata a parrocchia, col diritto di nominare il cappellano.Ciò avvenne il 23/06/1845. Ci riferisce anche: « La fiera di Termini che si tiene nel falso piano davanti la chiesa nella metà di settembre è frequentata dagli avventori di ogni parte del1’isola>> Francesco Rossitto, La città di Barcellona, Biblioteca Comunale di Barcellona, 1911, p. non precisabile.

L'antica consuetudine della fiera di Termini viene ribadita anche nell’ordinanza dell’11/9/1964 emessa dal Sindaco allora in carica. il cursus storico giunge al 20/7/1995, con apposita Delibera il Comune di Terme Vigliatore «Conferma esercizio uso civico terreno prospiciente Chiesa Vecchia Madonna delle Grazie in contrada Termini periodo intercorrente la Ia e la IIa decade di settembre di ogni anno»,

 


Antica Fiera Termini

antica fiera termini

 


 

Video della "Fera i Temmini"

di Gaetano MercadanteL' accia per la Fiera di Terme

Mappa Fiera Terme

 

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